Aprile e maggio sono i mesi più delicati per la vite. Prevedere le notti fredde è il primo passo per difendere il raccolto.
In Irpinia le gelate primaverili sono uno dei rischi più temuti dai viticoltori. Basta una notte serena, senza vento, con temperature vicine allo zero per danneggiare le gemme appena schiuse.
Le condizioni a rischio
- Cielo sereno durante la notte
- Vento debole o assente
- Aria secca e fredda dopo il passaggio di un fronte
- Vigneti nei fondovalle, dove l’aria fredda ristagna
Perché la previsione è decisiva
Sapere con 24–48 ore di anticipo che arriva una notte a rischio permette di organizzare le difese: ventole antibrina, irrigazione antibrina, fuochi o teli protettivi.
Per le aziende agricole preparo bollettini dedicati con le minime previste per singola località e le fasce orarie più critiche.